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Inaugurazione alla Galleria "QUADRIFOGLIO" Sabato 8 aprile
2006 alle ore 18.30 |
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~ Chicco
Calleri ~ |
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Chicco Calleri non racconta mai ciò che vede, dipinge solo ciò che pensa. Ciò che appare d'acqua o di roccia, ciò che emerge come cielo e luce non è narrazione del visibile, ma impronta segreta di un'anima inquieta. L'indizio è dato dalla stessa superficie cromatica mai distesa in maniera compiuta, ma sempre frammentata, graffiata, maculata, sporcata da impronte agitate che spasmodicamente stratificano e scavano, depositano e svelano. Certe pareti di pietra proiettate sull'infinito appaiono come il promontorio del mondo ma sono l'anima, il cuore, il palpito dell'artista che si affaccia stupito sul mistero della visione cercando l'aria per volare, la terra sicura per viaggiare e trovarsi, per indagare e scoprirsi rivelandosi a sé stesso e agli altri. Anche quando dal fondo del colore emergono figure umane la pennellata sintetica e dinamica non costruisce entità identificabili ma presenza di luce, frammenti dell'anima. Il colore non è compatto e coprente ma velato e leggero come ragnatela, striato e pettinato come certi campi di grano maturo. Il gesto che accompagna il pennello lascia col colore l'impronta del suo procedere. Il risultato formale è talmente chiaro che si ha come l'impressione di potere seguire l'azione creativa dell'artista in ogni dettaglio esecutivo. Con uguale intensità e alla stessa maniera il suo metodo operativo si rivela nella tecnica del pastello: la polvere del colore invade lo spazio iconico in leggeri depositi. Basta un soffio perchè tutto si sparga nell'aria, è necessario dunque che l'artista intervenga per bloccare le velature, per fissarle al supporto. E' qui che il vapore del suo corpo, il suo stesso respiro, il suo alito, il velo sottile di sudore delle dita, si fanno medium tra la carta e il colore. E' come se l'artista con il suo stesso corpo entrasse nella trama dei segni, negli spazi immaginari cercando profondità e materia, luce e trasparenza. Chicco Calleri deposita le impronte del corpo e scavando, plasmando la materia impalpabile, cerca i sentieri dell'anima. Potrebbe dirsi che l'artista cerca l'uomo. La scoperta è nello scenario ampio offerto dal colore, questo stesso colore che ora è in mostra come sudario dell'intimo, come sogno sospeso tra il cielo e il mare dell'infinito interiore.
Paolo Giansiracusa
NOTE BIOGRAFICHE Chicco Calleri è nato a Siracusa nel 1962. Inizialmente intraprende studi di tipo scientifico. Nel 1987 abbandona la ricerca scientifica ed inizia a dipingere. Si trasferisce a Milano ed intraprende l'attività espositiva. Nel 1997, torna a Siracusa, dove attualmente vive e lavora, ed organizza in modo più efficace il suo atelier. ATTIVITA' ESPOSITIVE 1989 - Mostra personale presso l'associazione culturale "Zarathustra" - Torino 1993 - Mostra personale presso il centro culturale "Garibaldi" - Milano 2001 - Partecipa alla mostra collettiva "L'arte non è una sola" - Galleria Contini, Cortina D'Ampezzo 2005 - Mostra personale "Statures Humaines" a cura di Maurizio Borghi - Villa Bagatelle, Marseille Partecipa alla collettiva "Femme" a cura di Monica Chiovoloni - Galleria Bottega d'Arte, Roma Partecipa alla collettiva "Via Lucis" - a cura di Paolo Giansiracusa - ex Convento del Ritiro, Siracusa Per contatti: www.chiccocalleri.it
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