Salvatore Canigiula

"Le pagine ritrovate"

5 - 25 novembre 2011

 

 

Le sculture di Canigiula – ha scritto Salvatore Rapisarda nel testo in catalogo - sono «immagini speculate su superfici virtuali dove la realtą si ribalta, magia visiva di un attimo dove tutto si annulla o si rivela in altra dimensione spaziale e temporale. Alchimia che si perpetua nello spirituale dell’arte, un modo quasi inspiegabile, che ci regala momenti di poesia, luoghi di astrazione del pensiero proiettati in prospettive metafisiche e oniriche».

Salvatore Canigiula nato nel 1952, formatosi nell’Istituto Statale d’Arte di Comiso, dal 1971 al 2011 ha insegnato Metalli e Oreficeria nell’Istituto Statale d’Arte di Siracusa, ottenendo premi e riconoscimenti per le sue opere. Di recente la sua ricerca artistica si č rivolta all’uso di materiali alternativi ecosostenibili e si č incentrata sul contrasto formale e concettuale dell’opera, all'apparenza possente ma fragile nei materiali con cui č stata costruita, come il cartonpane rivestito da lamine sottili di metallo o le essenze dei legni dalle cromie patinate.

 

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