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12 - 28 novembre 2010 - orario 10.00/13.00 - 17.00/20.00 |
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ALCHIMIE opere di
mary conover
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La mostra nasce da un progetto collaborativo delle artiste Mary Conover e Maëlle-Morgane Dehesdin intorno alla comune esperienza artistica capace di creare confronti e generare attraverso la pittura sinergie, come in questo caso, tra culture e sensibilità anche distanti ma in grado di fondersi alchemicamente. Mary Conover (Washington D.C. 1958) vive e lavora tra Aspen Colorado (USA) e Saint Barts (Antille Francesi). Ha compiuto studi artistici al Philadelphia College of Arts, alla School of the Museum of fine Arts – Boston ed alla Corcoran School of Art Washington D.C.. Ha inoltre conseguito la laurea in Scienze Biologiche presso la University of Washington – Seattle. Incoraggiata all’arte dalla famiglia sin dall’infanzia ha anche svolto attività fotografica a Parigi nel campo della moda per International Herald Tribune e come illustratore scientifico freelance per il gruppo editoriale Condé Nast. La sua pittura è essenzialmente focalizzata verso la ricerca dell’essenzialità della luce come sintesi del rapporto tra natura reale e sensazione di vuoto in termini di assenza. Paesaggi e distese marine azzurre sempre tesi verso l’astrazione dove, l’assenza della figura e la interazione tra i colori evidenziano una forte affinità con la fotografia. Attraverso impasti cromatici densi, frutto di una tecnica sfuggente ai canoni dell’ortodossia accademica, Mary ottiene effetti emozionali di grande lirismo che conducono verso una dimensione sconfinata e sublime. Maëlle-Morgane Dehesdin (Parigi 1977) vive e lavora tra Parigi e Siracusa. Laureata all’Ecole Nationale Supérieure d’Arts di Clergy-Paris si è successivamente aggiudicata le borsa di studio Villa Medicis Hors-les-murs (programma 2010 di Culturesfrance) per una residenza in Sicilia. La sua indagine artistica mira principalmente a creare punti di contatto e di esplorazione degli spazi in cui convivono e proliferano miti collettivi e individuali. A tale fine, esamina le proprie personali fascinazioni in una sorta di gioco al rimando in cui il punto di osservazione rimane comunque esterno. Colori vivaci, fluorescenti in alcuni casi, quelli che Maëlle predilige, dove il disegno si fonde alla stesura di masse cromatiche fluide conferendo una connotazione stilistica assolutamente personale al suo linguaggio pittorico. |
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