Inaugurazione alla Galleria "QUADRIFOGLIO" Giovedi 11 aprile 2002 alle ore 19.00
Mostra dall' 11 al 27 aprile 2002 - orario 10.00/13.00 - 17.00/20.00
 

~ PIERO GUCCIONE ~
il segno, la luce

   
   
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Un' acquaforte di Guccione descrive con un segno unico, una linea secca a elisse monca, un filo perfetto, l'arco della spiaggia di Cava d'Aliga. Qualche altro tratto accenna ad altri riferimenti riconoscibili in un paesaggio che è carissimo a Piero, caro al suo sguardo che vi ha cercato e ricercato la profondità della luce sul mare, il confondersi dei riverberi, del sole e dell'acqua, e lo scintillio sottile che confronta ombre e luci fino ad assorbirle. [...]

       
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Guccione pone domande ardenti alla natura, e ne ha risposte che paiono silenziosi, castissimi gesti liberatori. Le ombre sono messe in fuga, anche quando l'ombra è catturata e cristallizzata nella sua cruda materialità sulla carta - anche sulla tela. Resta il puro bagliore purgatoriale dell'esistenza. Diresti sia impercettibile lo scorrere dello stilo di Piero sopra la lastra, un bisturi affilatissimo, pennino di una grafia lieve. Ma il peso delle cose non gli è estraneo, poiché di esse ne riconosce persino la macerazione biologica - una ferita che la sua arte non può non rimarginare. Mentre la luce vapora, e in essa restano tenui i segni distintivi della vita, in mezzo alla nebbia di ogni certezza conoscitiva e morale, al pittore non rimane che tenersi stretto ai suoi poverissimi strumenti, alle polveri e alla cera dei pastelli, o alle polveri fatte pasta dall'olio, allo stiletto che, sopra il foglio di rame, ritrova la prima grammatica della vita e la rovescia nella vita più vera, tinta di sentimento, conquistata sulla carta soffice e porosa.
Questa è l'arte, dice Rilke: "Du bist das Wunder in den Wüsten, / das Ausgewarderten geschiet", il miracolo che raccoglie gli esiliati nel deserto.

Enzo Siciliano