Galleria d'Arte
Quadrifoglio

Archivio

Il quadrifoglio del 1974

Il nome della galleria non è uno slogan. Mario Cucè, nella pagina che intitolò «La Storia», scrisse di averlo preso da un oggetto vero. Nel 1974, quando cominciò l'attività, sua sorella Nuccia gli regalò un quadrifoglio come portafortuna. Lui aggiunse di conservarlo ancora, e di aver chiamato Quadrifoglio la galleria proprio per quel regalo. La frase sta all'inizio del testo, prima delle mostre e prima del laboratorio.

Chi arriva da una sosta in Calabria, dopo aver attraversato lo stretto, trova su questa pagina lo stesso racconto, non una guida della città. L'indirizzo che la galleria stampava in calce è Via SS. Coronati, 13, 96100 Siracusa. Il telefono è 0931 64443. La posta è info@galleriaquadrifoglio.it. Sono i dati del contatto, non un orario di apertura inventato per il viaggio.

Più sotto, nella stessa pagina, Cucè contava «ventisette anni» di lavoro. Quel numero appartiene al testo com'era pubblicato, circa un quarto di secolo dopo il 1974. Non va aggiornato a mente fino a oggi. Una somma nuova sarebbe un'altra biografia. Qui resta la sua.

Cosa scrisse del regalo

Cucè non descrive la foglia, non dice dove la teneva e non ne fa un rito. Il passo è corto. Nuccia gli dà il quadrifoglio nel 1974, all'inizio dell'attività. Lui lo tiene. Il nome della galleria viene da lì. Basta questo per leggere l'insegna senza aggiungerci una storia di famiglia più lunga di quella che lui ha firmato.

La firma in calce è «Mario Cucè». Il testo è in prima persona: «la mia attività», «mia sorella Nuccia», «lo conservo ancora». Non è un profilo scritto da un ufficio stampa. Quando una frase sembra troppo precisa per essere vera, il controllo è semplice: o sta in quella pagina, o non sta in questo articolo.

Il quadrifoglio, nel suo racconto, è un portafortuna e un nome. Non è un elenco di opere e non è una mappa di Siracusa. Le mostre vengono dopo, in altri paragrafi, e restano nomi di artisti, non descrizioni di quadri. Il regalo di Nuccia non va usato per riempire ciò che lui ha lasciato fuori. Nemmeno la sorella diventa un personaggio da biografia: nel testo c'è il dono, l'anno e il nome della galleria, e il resto non è stato scritto.

Il conteggio dei ventisette anni

La pagina dice che l'attività cominciò nel 1974 e, più avanti, parla di ventisette anni. Le due cifre stanno nello stesso testo. Ventisette anni dopo il 1974 portano verso il 2001, e la pagina circolava ancora in quella forma anni dopo. Il sito, quando è stato riletto per questo archivio, non aveva una seconda versione firmata che aggiornasse il conto.

Per questo «ventisette» non diventa la somma fino a quest'anno, né qualsiasi altra. Il 1974 resta l'inizio che lui scrisse. Un visitatore che faccia il calcolo fino all'anno in corso sta scrivendo un aggiornamento che Cucè non ha pubblicato. Se la galleria vorrà una data nuova, la scriverà lei. Fino a quel messaggio, la pagina storica resta com'è.

Lo stesso criterio vale per le mostre citate nel testo. Sono un elenco di nomi, non un calendario completo e non una prova che la galleria sia aperta un dato martedì. Il quadrifoglio spiega l'origine. Non sostituisce una telefonata. Chi parte da una camera in Calabria può leggere il 1974 la sera prima, e lasciare al telefono della galleria ogni domanda su cosa ci sia in sala adesso.

Nome, insegna, indirizzo

Sull'archivio della galleria il nome compare per intero: Galleria d'Arte Quadrifoglio. L'insegna vecchia, ancora nel file del sito, è una finestra verde a quadrifoglio con le parole «Galleria» e «Quadrifoglio». Non è un marchio ridisegnato per questa pubblicazione. È il segno che il sito già usava.

Il civico non si ricava dal nome. Si ricava dal piè di pagina: Via SS. Coronati, 13, 96100 Siracusa. «SS.» si lascia nell'abbreviazione stampata. Non va sciolto in un'altra via e non va spostato in un altro quartiere perché suona più noto. Coronati è l'indirizzo che la galleria ha messo sotto la propria storia.

Il telefono 0931 64443 e l'email info@galleriaquadrifoglio.it stanno nello stesso blocco. Non c'è un secondo numero «per chi viene dalla Calabria». Chi parte da Villa San Giovanni o da Reggio e sbarca verso Messina usa gli stessi dati di chi abita a Siracusa. La distanza non crea un contatto nuovo. Lo stretto cambia il viaggio, non l'insegna e non il civico. Il segno nel file del sito resta quello, finestra verde compresa, e non se ne disegna un altro.

Cosa il nome non promette

Un quadrifoglio, fuori da questa pagina, è un segno di fortuna. Dentro la pagina di Cucè è la ragione di un nome. Non promette una mostra in corso, non promette un laboratorio visitabile su appuntamento e non promette che le opere nominate siano ancora appese. Lui scrisse di averle presentate. Non scrisse che fossero in sala il giorno della vostra partenza.

Non promette nemmeno un racconto della città. Siracusa, Ortigia, il duomo, il lungomare: niente di questo è la galleria. Il ponte con la Calabria è solo geografico. Si dorme da una parte dello stretto, si attraversa, si continua fino a Via Coronati se si vuole vedere questa sede. Il testo non misura i minuti e non vende un biglietto.

La pagina delle mostre rimasta in archivio riguarda un solo avviso, quello di Francesco Bertrand nel dicembre 2015, ed è su un'altra pagina. Non è la storia del 1974. Tenerle separate evita di far passare un'inaugurazione di molti anni dopo per la nascita del nome. Il quadrifoglio resta all'inizio. Bertrand resta nel suo avviso. La fortuna del simbolo non è un orario di apertura.

Prima di usare il nome in un messaggio

Se scrivete alla galleria, il nome giusto è quello che lei ha stampato: Galleria d'Arte Quadrifoglio. Citare Nuccia e il 1974 ha senso solo se state parlando della storia, non se state chiedendo un orario. L'email è info@galleriaquadrifoglio.it. Il telefono è 0931 64443. Non aggiungete un oggetto del tipo «siamo in arrivo dalla Calabria alle 15» se quell'ora non l'ha confermata nessuno.

Il portafortuna, nel testo, è ancora «conservato» al momento in cui Cucè scriveva. Non è detto che sia in vetrina, che si possa fotografare o che faccia parte della visita. Chiederlo come se fosse un'opera esposta va oltre la frase. La frase dice che il nome viene da lì.

Il resto del sito storico — opere in permanenza, elenco artisti, altre mostre — non è in questo archivio. Non va ricostruito a partire dal quadrifoglio. Se quelle pagine servono, si chiedono alla galleria. Il nome, intanto, resta spiegato con le sue parole, e con nient'altro che si possa aggiungere per far sembrare la visita già organizzata. Per chiedere un orario bastano il civico e la domanda. Il 1974 può restare fuori.

Domande frequenti

Chi ha dato il nome Quadrifoglio?

Mario Cucè scrisse di aver chiamato così la galleria dopo il quadrifoglio che sua sorella Nuccia gli regalò nel 1974, all'inizio dell'attività. Nel testo il quadrifoglio è un portafortuna che lui diceva di conservare ancora.

I ventisette anni arrivano fino a oggi?

No. È il conteggio della pagina storica, circa ventisette anni dopo il 1974. Non è stato ricalcolato su questo sito, e una somma nuova non sostituisce la sua frase.

Il quadrifoglio è un'opera in mostra?

Nel testo è un portafortuna e la ragione del nome. Non è descritto come quadro o stampa in sala, e non va chiesto come se fosse un'opera esposta.

Dove si scrive per chiedere della galleria?

All'indirizzo info@galleriaquadrifoglio.it, oppure al telefono 0931 64443. L'indirizzo postale stampato è Via SS. Coronati 13, 96100 Siracusa.