Galleria d'Arte
Quadrifoglio

Archivio

Prima di scrivere alla galleria

I dati per scrivere alla Galleria d'Arte Quadrifoglio sono quelli stampati in calce alla sua pagina: Via SS. Coronati, 13, 96100 Siracusa, telefono 0931 64443, email info@galleriaquadrifoglio.it. Non ce n'è un secondo gioco per chi arriva dalla Calabria. Lo stretto non crea un altro indirizzo.

La pagina dei contatti di questo archivio riporta gli stessi tre dati e non contiene un modulo. Sulla pagina vecchia un modulo c'era, e inviava a uno script del sito. Quello script non è stato rimesso in funzione. Un modulo nuovo, senza un recapito che risulti consegnare la posta, sarebbe una finzione.

Prima di scrivere conviene anche sapere che cosa non chiedere. Le ore 10.00–13.00 e 17.00–20.00, e le 18.00 del 5 dicembre 2015, appartengono alla mostra di Francesco Bertrand. Stanno su quella pagina. Non sono l'orario di oggi e non vanno proposte come orario di visita.

I tre dati, senza varianti

L'indirizzo si copia com'è. Via SS. Coronati, 13. «SS.» non si scioglie in un'altra formula e non si sostituisce con un quartiere più famoso. Il CAP 96100 e la città Siracusa fanno parte della riga. Un civico «nelle vicinanze» non è questo civico.

Il telefono si compone 0931 64443. Non risulta un secondo numero, un fax da usare al posto di questo, un centralino «mostre». Sulla pagina vecchia il modulo chiedeva anche un fax di chi scriveva: era un campo del mittente, non un fax della galleria pubblicato come recapito alternativo. Non se ne ricava un numero.

L'email è info@galleriaquadrifoglio.it. È l'indirizzo in calce, non un indirizzo personale di Mario Cucè. Scrivere a un nome inventato, o a una casella «laboratorio», significa scrivere a qualcuno che la pagina non ha indicato. Se la galleria usa un altro recapito, lo dirà lei. Fino ad allora si usa questo.

Gli stessi dati valgono per una domanda sul quadrifoglio, sul laboratorio, su un nome di mostra o su Bertrand. Non c'è uno sportello per argomento. C'è una sede. La sede è una, e il messaggio può contenere una domanda sola, meglio se quella vera.

Perché il modulo non torna

Il modulo vecchio chiedeva nome, indirizzo, città, provincia, codice postale, telefono, fax, email e un testo libero, più una scelta sul trattamento dei dati, e un pulsante di invio. Era uno strumento del sito di allora. Ripubblicarne i campi non fa arrivare la lettera, se dietro non c'è il recapito che la prende.

Lo script a cui puntava non fa parte delle pagine conservate qui, e non lo si riaccende per prova. Un invio a un indirizzo tecnico morto, o peggio ancora attivo in un modo che non controlliamo, non è un contatto. È un messaggio perso, o un messaggio finito chissà dove. Per questo il modulo non si ricostruisce.

Non si riscrive nemmeno l'informativa che stava sotto i campi. Un testo legale rifatto a memoria non è l'informativa della galleria. Se serve, è affare suo, con i suoi dati di titolare, non un paragrafo composto per riempire la pagina contatti.

Al posto del modulo restano il telefono e l'email, che non dipendono da quello script. Sono stampati in chiaro. Si usano quelli. Chi preferisce la posta cartacea ha Via SS. Coronati, 13, 96100 Siracusa, e anche quella non passa dal modulo.

Che cosa scrivere, in poche righe

Una lettera utile dice da dove si parte solo se serve alla domanda, e non trasforma la galleria in un ufficio viaggi. «Siamo in Calabria e vorremmo sapere se in Via Coronati c'è qualcosa da vedere questa settimana» è una domanda alla galleria. «Quale traghetto prendiamo e quanto costa» non lo è. Il collegamento da Villa San Giovanni o da Reggio si verifica sul servizio del giorno.

Il nome Quadrifoglio si può usare per intero, Galleria d'Arte Quadrifoglio, perché è il suo. Nuccia e il 1974 si citano solo se la domanda riguarda la storia del nome. Per un orario di visita non servono. Il portafortuna non è un oggetto in catalogo.

Se si nomina un artista, si usa il nome come sta sulla pagina e si chiede se sia un motivo per passare, non se si possa «vedere il quadro». Il quadro non è stato mostrato da questo archivio. La risposta onesta della galleria può essere no, e il no chiude il viaggio senza chiudere il ricordo.

Meglio una mail corta che un dossier. Cucè non chiese ai visitatori una relazione. Chi scrive oggi non è tenuto a dimostrare di aver letto le centinaia di mostre. È tenuto a non attribuirgliene di nuove.

Le ore che non vanno nel messaggio

Nel messaggio non si scrive «arriviamo alle 10» sulla fede dell'avviso di Bertrand. Quelle sono le 10.00 della mostra del dicembre 2015. Non si scrive «passiamo alle 18» sulla fede dell'inaugurazione del sabato 5. Quella sera è passata. Proporre quell'ora come se fosse un'abitudine della casa è un uso sbagliato di un dato vero.

Non si scrive nemmeno «siamo lì fra due ore», con un tempo di guida da Messina inventato per l'occasione. Il tempo non sta sulla pagina della galleria. Se si vuole indicare un arrivo, lo si indica solo dopo che qualcuno della galleria ha detto che riceve, e l'ora la si concorda, non la si deduce.

Il conteggio dei ventisette anni non è un orario e non è un anniversario da festeggiare in lettera. È il modo in cui Cucè misurava l'attività quando firmò la pagina, più di un quarto di secolo dopo il 1974. Non lo si aggiorna nel messaggio per sembrare precisi. La precisione, qui, è lasciare il numero dov'è.

Se la domanda è solo storica, si può non partire. L'archivio tiene la pagina firmata, l'avviso del 2015 e i contatti. Leggerli non richiede il traghetto. Scrivere ha senso quando la risposta cambia una decisione, non quando si vuole un timbro su un testo già letto.

Se non arriva risposta

Una email senza risposta non è un orario nascosto e non è un rifiuto formale. È silenzio. Il silenzio non si interpreta come «venite pure» e nemmeno come «siamo chiusi per sempre». Manca l'informazione. In mancanza, non si attraversa lo stretto per Quadrifoglio.

Il telefono è l'altro tentativo, non un terzo indirizzo. Se non risponde, non c'è un numero di riserva pubblicato su questa pagina. Riprovare è lecito. Presentarsi al civico 13 come se il silenzio fosse un invito non lo è. Il civico è vero anche quando nessuno ha detto di passare.

Si può rimandare di un giorno, restando in Calabria, e riprovare. Il civico non scade nel frattempo. Il traghetto, quello sì, va ricontrollato se si decide più tardi. Sono due scadenze diverse. Solo una delle due riguarda la galleria, ed è nessuna: la galleria non ha pubblicato una scadenza.

Fino a una risposta, questo sito non fissa visite, non prenota il laboratorio, non conferma un nome in sala. Può solo ripetere ciò che la galleria aveva stampato, e il modo per chiedere se sia ancora vero. La domanda parte da voi. La risposta, se c'è, parte da loro.

Domande frequenti

Qual è l'email?

info@galleriaquadrifoglio.it, la stessa stampata in calce alla pagina della galleria. Non risulta un altro indirizzo per chi scrive dalla Calabria.

Perché non c'è un modulo?

Sulla pagina vecchia c'era, e puntava a uno script del sito. Quello script non è in archivio e non si rimette in funzione. Telefono e email non dipendono da lui.

Posso proporre le 10 o le 18?

No, se le copiate dall'avviso di Bertrand. 10.00–13.00, 17.00–20.00 e le 18.00 del 5 dicembre 2015 riguardano quella mostra, non una visita di oggi.

E se nessuno risponde?

Non si parte per la galleria. Il silenzio non è un invito e non è un orario. L'indirizzo resta Via SS. Coronati 13, ma senza una risposta non è un appuntamento.